Getari

Bart Il Rosso

 

Per riferirsi a questa razza, è largamente usato al posto del plurale "Getari" il singolare "Geta". Ad esempio, viene spesso detto "due geta" invece del corretto "due getari".

Quella dei Getari è una delle razze più diffuse in tutti e tre gli Imperi.
I Getari sono creature dalla pelle rosso scura (ceppo dei luoghi caldi) o giallo scura (habitat freddo - temperato) e dalla possente mole. Sono mediamente alti 1 grell e mezzo e, oltre alle particolari caratteristiche somatiche, possiedono una struttura ossea e muscolare incredibilmente robusta. Questa possanza e resistenza corporea si manifesta inoltre con altissime difese immunitarie, incredibile rapidità di guarigione e con una naturale immunità a diversi veleni. La pelle di ogni Geta puro è glabra e composta da molti strati, estremamente spessi e robusti, di tessuto calloso poco sensibile.
Proprio a causa di tutte queste caratteristiche la razza Geta fu lungamente schiavizzata in campi di lavoro, miniere, eserciti, e in tutti quei luoghi ove la forza era ciò che contava: questa è stata la disgrazia dei Getari che hanno sofferto e, in alcuni rari casi, ancora adesso soffrono di stati di reale schiavitù lavorativa. Culturalmente, a questo modo razzista di soggiogare il popolo Getari dandogli solo la possibilità di militare nell'esercito o di lavorare nelle miniere (un atteggiamento sorto prima della stipula del Patto Imperiano), i Getari hanno risposto negli anni 10 - 20 P.I. con dei grossi e diffusi moti di ribellione nei territori del Dima Conosciuto, riportando il loro stato a quello di normali cittadini e limando nei cicli la figura culturalmente acquisita del "Geta solo forza" (modo di dire di quegli anni).
I moti rivoluzionari di libertà ed indipendenza per questa razza vennero però organizzati da altre razze, per un semplice ma importantissimo motivo dal quale, tra l'altro, nasceva gran parte dell'antico razzismo verso i Getari: la loro apatia.
La razza Geta, infatti, ha una particolare "psicologia" congenita per la quale ogni suo rappresentante non è in grado di provare appieno i sentimenti, procedendo nei pensieri molto lentamente ma ragionando in maniera estremamente logica. A proposito di questa particolare struttura mentale si sono formati due famosi modi di dire sui Getari: "Che sei andato a scuola dai Getari?" (rivolto ad una persona che si ritiene stupida, o quantomeno dura di comprendonio), e "Una vita da Geta" (che indica il modo di vivere di una persona insensibile a tutto quanto gli accada attorno).
La vista dei Getari è estremamente bassa, ma per compensare questo handicap tale razza possiede un apparato percettivo simile a quello degli insetti (le due piccole antenne sul muso, dette vibrisse). Grazie ad esse, ogni Geta riesce a percepire e distinguere perfettamente (a 360°) qualunque cosa si muova intorno a lui captandone le vibrazioni di spostamento.
Un'altra importante particolarità dei Getari è l'asessualità; essi cioè si auto fecondano internamente, una sola volta nella loro vita, tra i 20 e i 30 anni, partorendo dal retto.
Per concludere, in questi ultimi anni i Getari, oltre ad aver appreso la lingua Imperian e ad essere finalmente considerati intelligenti (nonostante la lentezza di ragionamento), uscendo dallo stato di schiavitù hanno allungato la loro vita fino ai 70 cicli (considerando come, prima delle rivolte d'indipendenza, i getari morissero di fatica mediamente intorno ai 50 cicli).

 

Ego Valori

Corpo Mente Spirito

Base

60 20 20
Elevato 100 40 60