Quari
I termini che definiscono questa razza sono tutti perfettamente regolari: singolare, plurale, maschile e femminile. Al massimo, ne è stata trovata una variante scritta (ma non di pronuncia) che ne elide la lettera U (ad esempio "Qaro" al posto del corretto "Quaro"), ma pare non abbia avuto diffusione. Questa specie, alta poco più di un grell, è famosa per le strane capacità datele dall'unico occhio che possiede al centro della fronte; l'occhio di un Quaro (Doumel), infatti, ha tre particolarità: è in grado di vedere i colori compresi nella banda ultravioletta, è capace, in totale assenza di luce, di percepire il calore (vista termografica) e possiede il Fadael. Il Fadael è un fenomeno unico, da molti considerato metafisico, per il quale ogni Quaro vede, in situazioni di pesante stress, un'immagine sfocata e diafana rappresentante l'attimo della sua futura morte. I Quari spiegano questo drammatico e talvolta terrorizzante evento con la teoria della "preincarnazione", secondo la quale ogni Quaro proviene dal futuro, nascendo dalla sua stessa morte, mantenendo stampata nella sua retina l'ultima immagine vista. Questa teoria è anche la causa di quello che viene definito pessimismo quarico poiché, secondo essa, ogni sua esistenza si ripete immutata ciclicamente e all'infinito non dando a nessun essere mortale la possibilità di sfuggire al proprio destino; anche perché ogni Quaro, pur conoscendo approssimativamente il modo in cui la morte lo colpirà, non potrà mai ben prevedere quando questo avverrà (la visione essendo in soggettiva non mostra il Quaro morente e quindi egli non saprà la sua età) e non sarà in grado di evitarla. Questo meccanicismo deterministico spinge molti Quari a intraprendere, nell'incapacità di evitarla, una vera e propria ricerca della loro morte; il nome che i Quari hanno dato a questo viaggio verso la propria nascita è "Niarmah" (nell'antica e oramai quasi dimenticata lingua Quara "Ni" vuol dire: "Via, cammino o nascita"; "Ar" indica: "il futuro o l'obbiettivo" e "Mah" significa: "Il primo attimo, il passato, il grembo materno o, ironicamente, la morte"). Alcuni Quari rifiutano questo modo di percepire la vita e cercano di sfuggire invece alla loro visione, ad esempio rifuggendo i colori che essi hanno percepito in essa; ma datosi che nessuno di essi può, dopo morto, confermare o smentire la veridicità del Fadael, essi vengono reputati dalla comunità dei Quari solo dei poveri stolti. I Quari, nonostante la bassa statura, hanno una corporatura tarchiata, massiccia quanto quella dei Gorosiani. La carnagione di questa specie può essere: rosa, nera o gialla. Per concludere i Quari vivono anche sino a 80 cicli e non si possono incrociare con Fremiti, Raekesy, Hevirnak e Valyanti.

