| Anche per i
Krandariani è ormai di uso frequente un termine abbreviativo: il
singolare (unico) "Kranda" viene oramai esteso anche al plurale
(che, correttamente, sarebbe maschile e femminile: Krandariani,
Krandariane).
Gli individui che
appartengono alla razza Kranda si presentano come perfetti kianaidi dalle
orecchie leggermente a punta e altezza variante intorno a 1 grell e 1/4.
Questa razza possiede però, due caratteristiche che la differenziano
incredibilmente dalle altre: un apparato oculare in grado di muovere gli
occhi indipendentemente l'uno dall'altro, e di elaborare quindi le
immagini visive in un quadro unico di circa 260 gradi, ed una cute dalla
capacità camaleontica.
La pelle Kranda, infatti, è capace di acquisire rapidamente lo stesso
colore degli oggetti con cui è in stretto contatto, mimetizzandosi così
perfettamente nell'ambiente circostante; l'apparenza di un kranda è
quindi spessissimo legata ai vestiti che indossa, mentre un kranda in
piedi nudo rivela il colore della sua pelle non mimetizzata. Il grande,
unico inconveniente di tale pelle è che tale epidermide è fortemente
allergica ai metalli e, se posta prolungatamente in stretto contatto a
questi, si gonfia con vesciche purulente dolorose. Ciò non significa
affatto che nella cultura kranda non si sia sviluppato l'uso dei metalli o
non si siano affinate le conoscenze che li riguardano: molto più
semplicemente, oltre ad essersi sviluppate presso di loro delle raffinate
scuole di lavorazione del legno e dell'osso, presso i kranda spesso si
possono trovare ottimi lavoratori di cuoio e pelli dal gusto raffinato.
Per quanto riguarda l'età massima che tale razza aggiunge si parla di
Krandariani vissuti sino a 50 cicli.
I Kranda infine non posso riprodursi con la razza Zantra.
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